Forestina Lampada da tavolo a Batteria

Forestina

Forestina: L'eleganza portatile del vetro di Murano

Forestina è l’ultima nata della collezione Forest, una lampada da tavolo portatile, ricaricabile e compatta, che esprime tutta la magia del vetro di Murano in una versione ancora più versatile. Progettata dai designer Romani Saccani Architetti Associati, Forestina mantiene il profilo stilizzato del vaso-contenitore luminoso che caratterizza l’intera linea.

Pensata per il contract alberghiero e la ristorazione, Forestina risponde all’esigenza di avere una lampada da tavolo raffinata, perfetta come centrotavola per donare all’ambiente la delicatezza di un fiore e una luce conviviale, senza sovrastare gli altri elementi.

Artigianato veneziano, versatilità e innovazione

Rispetto alla Forest Mini, questo modello è stato ulteriormente semplificato: è composto da un solo stampo in vetro per il paralume, realizzato in cristallo trasparente con lavorazione balloton, mentre la base è un elegante cilindro in metallo.

La variabile cromatica è affidata proprio alla base, proposta in quattro finiture spazzolate – ottone, oro, rame e nickel – per armonizzarsi perfettamente con posateria, arredi e contesto. Due elementi distinti, paralume e base, che si uniscono in modo innovativo grazie a un sistema magnetico di assemblaggio.

Forestina è alimentata da una scheda LED (7W) su supporto circolare, che proietta la luce dal basso, retroilluminando il diffusore con un effetto morbido e sofisticato. L’intera struttura è alimentata da una batteria ricaricabile, garantendo la massima libertà d’uso in ogni ambiente.

Perfetta per illuminare con stile qualsiasi spazio, da un angolo lounge a una mise en place raffinata, Forestina rappresenta la perfetta fusione tra artigianalità, tecnologia e design contemporaneo.

il magazine

Pubblicazione non periodica di illuminazione emozionale

Modelli della collezione

Tutti i nostri lampadari sono disponibili in diverse varianti e pienamente personalizzabili.

Personalizzabile e su misura

Colori disponibili

C - cristallo

Finiture disponibili

B1 - burnished brass
K1 - brushed gold
N1 - brushed nickel
U1 - brushed copper
Non fermarti a ciò che vedi, ogni prodotto è personalizzabile nel colore e finitura che preferisci
Designer

Lo studio di Design Romani Saccani Architetti Associati è stato fondato nel 1999 dalla collaborazione professionale tra gli architetti Michele Romani e Mauro Saccani.

Ogni loro nuovo concept scaturisce da una consapevole rilettura della memoria del passato e diventa un atto di sintesi tra fantasia e concretezza, di sfida alla gravità delle omologazioni e delle consuetudini.
Tanto più l’idea generatrice sarà “semplice”, tanto più risulterà vincente il progetto: quindi il “semplice”, che non significa mai banale, inteso come prima forma di eleganza e di rifiuto per l’eccesso e la volgarità, come capacità essenziale e pura di comunicare il senso autentico delle cose.

Intervista

NELLE IDEE DEI DESIGNER: UN APPROFONDIMENTO

Come è nata l’idea primordiale di questo prodotto?

La lampada portatile FORESTINA è l’ultima nata della collezione di lampade da appoggio FOREST, è la  più piccola, compatta e leggera della trilogia e mantiene invariate tutte le caratteristiche della versione precedente solo scalate ancora più in piccolo; Lo stesso profilo stilizzato del vaso-paralume luminoso, la stessa praticità della lampada a batteria da spostare e portare con sé ovunque, la stessa raffinata possibilità di inserire un piccolo bouquet profumato.

Che significato ha il nome del prodotto?

FORESTINA è semplicemente il diminutivo del nome FOREST essendo questa più piccola e graziosa. Scende di scala anche il riferimento naturale, non più il profilo di un albero ma la silhouette del vetro, con la sua lavorazione in ballotton rievoca la delicatezza di un bocciolo, il fascino di una pigna o la preziosità di un piccolo diamante sfaccettato.

Com’è stata l’evoluzione dell’idea una volta concretizzata nel vetro?

Per evolvere ed adattare la FOREST Mini nella versione FORESTINA abbiamo dovuto snellire e semplificare i suoi componenti: siamo così passati da 2 vetri (base luminosa + vaso paralume) ad un unico vetro, concentrandoci sul paralume a bicchiere in ballotton. La base in vetro bianco è stata eliminata ed integrata nel profilo del paralume che in questo caso si innesta sul cilindro di base mediante magnete. Infine la variabilità cromatica che prima era affidata alle tonalità acquarello del vaso-paralume ora è data dal cilindro di base che ospita anche la dotazione led, disponibile in 4 varianti metalliche spazzolate (nickel nero, oro, rame e bronzo) mentre il paralume ballotton è sempre soffiato in cristallo trasparente.

Siete soddisfatti del risultato? Quanto si distacca dal progetto teorico e quanto invece è nato di interessante proprio nel processo produttivo?

Essendo questa versione una declinazione della precedente il risultato non poteva che essere garantito e soddisfacente, anzi questa ulteriore miniaturizzazione ha reso la lampada ancora più intima e preziosa, un cadeau da portare sempre con sé nella borsa o nella valigia.

Cos’è per voi la luce e come vi piace gestirla nei vostri progetti?

Per noi lavorare con la luce è da sempre una possibilità incredibile per valorizzare l’ambiente in cui viene inserita, associandola ad una sensazione di sorpresa o di benessere.

Cosa ti è piaciuto in particolare nella collaborazione con Multiforme?

Lavorare con Multiforme significa disporre, attraverso la figura e alla disponibilità di Alessandro, di un gran privilegio per sperimentare e ricercare attingendo ad un enorme patrimonio empirico di conoscenze e lavorazioni che possono essere applicate per definire collezioni contemporanee al passo con gli sviluppi illuminotecnici (vedi dotazioni led, accensioni touch, ricaricabilità batteria).

Puoi collocare il tuo prodotto in qualsiasi luogo del mondo desideri, quale sarebbe il posto perfetto?

Trattandosi di una piccola lampada portatile, che non prevede predisposizioni particolari questo progetto trova facile inserimento in qualsiasi ambiente, sia domestico che per il contract alberghiero, come centrotavola sui tavolini di ogni ristorante per conferire alla convivialità di un appuntamento importante, la gentilezza e il profumo di un fiore,  il tutto senza sovrastare con gli altri elementi della mise en place.
Se dovessimo associarla a qualcosa di poetico potrebbe essere una piccola lucciola, delicata e rara, che all’imbrunire si muove leggera nell’aria per poi posarsi sul palmo di una mano.

C’è un progetto che non hai ancora fatto e sogni di concretizzare in futuro?

Visto i knowhow aziendale forse sarebbe bello lavorare al concetto di un nuovo lampadario, anche evolvibile in versioni XL, che rappresenti in chiave contemporanea tutto il fascino degli storici chandelier muranesi.