Tripop

Design by Matteo Cibic

L'universo pop e luminoso di Matteo Cibic in una nuova lampada portatile

Un progetto di altissima manifattura, nato dalla sinergia tra l’ironia visionaria di Matteo Cibic e la maestria artigianale di MULTIFORME. Tripop è una lampada da tavolo progettata per vivere lo spazio contemporaneo in totale libertà.

La sua estetica, che richiama dichiaratamente la Pop Art e la Space Age, è resa preziosa dalla lavorazione dei materiali: la sfera principale è realizzata in pregiato vetro soffiato bianco, su cui vengono applicate a caldo pastiglie circolari colorate. L’assenza di fili, la batteria ricaricabile e il sistema di illuminazione dimmerabile, la rendono una presenza estremamente versatile, perfetta per trasformarsi da ironico centrotavola a compagna di relax, saldamente appoggiata sulla sua elegante base in metallo con finitura cromo.

Con Tripop, la luce smette di essere solo funzione e diventa interazione, gioco e scoperta.

Vetro soffiato, colori primari e suggestioni anni Sessanta. Una bolla di luce senza fili che invita al gioco e alla gioia.

Avvistate creature luminose non identificate!

Non chiamatela lampada, è un organismo domestico alieno atterrato per salvarci dalla noia. Il designer Matteo Cibic e gli scienziati-artigiani di MULTIFORME le hanno intercettate mentre rimbalzavano nel cosmo a ritmo di space-lounge anni ’60. Le Tripop sono entità pacifiche e rotonde, affette da una meravigliosa mutazione: enormi pois di vetro colorato, rossi, verdi o blu, sbocciati sulla loro pelle candida.

Soprattutto odiano i guinzagli, per questo non hanno cavi. Sono creature libere e portatili: vivono a batteria e ti seguono ovunque tu vada, atterrando dolcemente sulle loro astronavi tascabili in cromo lucido. Un avvertimento: se le sfiori per abbassare l’intensità della luce, iniziano a sussurrare. Dicono sia il loro modo di fare le fusa.

il magazine

Pubblicazione non periodica di illuminazione emozionale

Modelli della collezione

Tutti i nostri lampadari sono disponibili in diverse varianti e pienamente personalizzabili.

Personalizzabile e su misura

Colori disponibili

BLUE
GREEN
RED

Finiture disponibili

C - cromo lucido
Non fermarti a ciò che vedi, ogni prodotto è personalizzabile nel colore e finitura che preferisci
Designer

Matteo Cibic (nato nel 1983) è un artista transmediale italiano noto per i suoi oggetti giocosi e antropomorfi che fondono funzioni nascoste gioiosa armonia. Ha studiato arte e design al Politecnico di Milano, alla Kingston University e a FABRICA. Cibic affronta ogni progetto con un approccio ludico ma orientato al lusso, lavorando con una vasta gamma di materiali e partner, tra cui aziende high-tech, marchi di moda e gallerie. Con una solida formazione nei processi industriali e nelle tecniche artigianali su piccola scala, il suo lavoro sfuma i confini tra arte e design, risultando in uno stile ibrido davvero unico nel suo genere. Che si tratti di creare un oggetto con una funzione ibrida e stravagante o di un pezzo scultoreo con una forma gioiosa e simile a una pianta, il lavoro di Cibic evoca sempre un senso di fantasia e piacere.

Le sue opere sono state esposte in numerose sedi prestigiose, tra cui il Museo delle Arti Decorative (MAD) di Parigi, lo Shanghai Museum of Glass, la Biennale di Design di Saint-Étienne, il Mudac di Losanna, il Triennale Design Museum di Milano, il Musée Mandet di Riom, il Museo di Montelupo a Firenze e il Museo del Gioiello a Vicenza.

Intervista

NELLE IDEE DEI DESIGNER: UN APPROFONDIMENTO

Come è nata l’idea primordiale di questo prodotto?

Ero seduto ad un bar di San Paolo, in Avenida Paulista, aspettavo con impazienza un golosissimo Bolino de chuva, faceva caldo e una signora paffutella con vestito bianco a pois rossi incoraggiava il figlio a fare delle bolle con una chewing Tripop.
Lui non ce la faceva, pertanto lei si infilò 3 chewing-gum in bocca e iniziò una coreografia di bolle mozzafiato gonfiandone di sempre più grandi.

Il nome come è stato concepito e che significato ha?

La bolla gigante iniziò a dondolare e poi a cadere e rotolare lungo il vestito della donna portando con sè i pois.

Com’è stata l’evoluzione dell’idea una volta concretizzata nel vetro?

E’ bastato uno schizzo e i mastri vetrai hanno subito capito di cosa si trattasse

Sei soddisfatto del risultato? Quanto si distacca dal progetto teorico e quanto invece è nato di interessante proprio nel processo produttivo?

Soddisfattissimo, è esattamente come me lo immaginavo!

Cos’è per te la luce e come ti piace gestirla nei tuoi progetti?

E’ una dimensione. La luce plasma il suono, l’olfatto e il gusto. E infonde il buono e il cattivo umore.

Se dovessi pensare a una colonna sonora che rappresenti l’opera, che canzone sceglieresti? O che artista?

Pino d’Angio, Ma quale idea // Roy Lichtenstein // Toad il fungo di SuperMario

Cosa ti è piaciuto in particolare nella collaborazione con Multiforme?

La qualità umana e progettuale del team.

Puoi collocare il tuo prodotto in qualsiasi luogo del mondo desideri, quale sarebbe il posto perfetto?

In una gola rocciosa rivestita di muschi umidi sofficissimi o nella libreria di Buckingham Palace

C’è un progetto che non hai ancora fatto e sogni di concretizzare in futuro?

Vasonaso Choir, un coro di voci registrate in tutto il mondo, che vengono prima registrate e poi riprodotte all’interno di ciascun vaso.

Quali sono 3 personaggi del XX secolo che hanno influenzato la tua visione del mondo?

Don Bosco – per l’imprenditorialità, Jeremy Rifkins – per la teoria della consapevolezza de tempo, Stefano Mancuso – per spiegare l’intelligenza delle piante.